La gestione della fibrillazione atriale (FA) nei pazienti fragili è una sfida clinica delicata, ma fondamentale: questi pazienti sono spesso esclusi dalle terapie anticoagulanti per timore di sanguinamenti, nonostante siano proprio loro a trarne il maggior beneficio in termini di prevenzione dell’ictus.
Quali evidenze supportano la scelta di un anticoagulante orale (DOAC) come edoxaban nel trattamento dei pazienti fragili con fibrillazione atriale?
Ne abbiamo parlato con il professor Stefano Fumagalli, Professore associato di Medicina Interna e Geriatria presso l’Università degli Studi di Firenze che abbiamo incontrato a Roma in occasione del convegno “ALWAYS A BEAT BEYOND. Per migliorare insieme la gestione del paziente cardiovascolare”.
Quali evidenze supportano la scelta di un anticoagulante orale (DOAC) come edoxaban nel trattamento dei pazienti fragili con fibrillazione atriale?
Ne abbiamo parlato con il professor Stefano Fumagalli, Professore associato di Medicina Interna e Geriatria presso l’Università degli Studi di Firenze che abbiamo incontrato a Roma in occasione del convegno “ALWAYS A BEAT BEYOND. Per migliorare insieme la gestione del paziente cardiovascolare”.
- Categoria
- Cardiology
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