Al Congresso Europeo di Cardiologia 2025 sono stati presentati dati di uno studio italiano su un approccio precoce nella gestione dell’ipertensione arteriosa polmonare.
Nei pazienti a rischio intermedio, la strategia ha migliorato funzionalità fisica, parametri emodinamici, qualità di vita e biomarcatori, con buona sicurezza. I risultati suggeriscono che un intervento tempestivo può favorire il passaggio a rischio basso e rallentare la progressione della malattia.
Ne abbiamo parlato con il professor Michele D’Alto, responsabile del centro per la diagnosi e la cura dell’ipertensione polmonare presso l’ospedale Monaldi di Napoli, che ha coordinato lo studio.
Nei pazienti a rischio intermedio, la strategia ha migliorato funzionalità fisica, parametri emodinamici, qualità di vita e biomarcatori, con buona sicurezza. I risultati suggeriscono che un intervento tempestivo può favorire il passaggio a rischio basso e rallentare la progressione della malattia.
Ne abbiamo parlato con il professor Michele D’Alto, responsabile del centro per la diagnosi e la cura dell’ipertensione polmonare presso l’ospedale Monaldi di Napoli, che ha coordinato lo studio.
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