Nei pazienti con diabete, il rischio di sviluppare scompenso cardiaco è elevato, ma la gestione resta spesso frammentata tra diversi livelli di assistenza. In questo contesto, il diabetologo può assumere un ruolo sempre più proattivo nei percorsi condivisi con medici di medicina generale e cardiologi, anche grazie all’utilizzo dell’NT-proBNP come strumento di supporto alle decisioni cliniche. Questi temi sono al centro del Policy Paper "Verso un Piano Nazionale sullo Scompenso Cardiaco", presentato alle Istituzioni il 7 ottobre 2025. Ne parliamo con Gianluca Perseghin, Professore Ordinario di Endocrinologia, Università degli Studi di Milano-Bicocca.
- Categoria
- Cardiology
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